|
 |
Appoggio per gli escursionisti
Il Rifugio Soldanella dispone di un atrio utilizzabile come rifugio in condizioni di difficoltà o, semplicemente, come riposo. Un caloroso benvenuto é quindi sempre possibile per chiunque, dal passante occasionale in passeggiata, al vero e proprio escursionista.
Partenza sentieri per Grignetta e Grigna
Numerosi sentieri prendono il via proprio dal Rifugio Soldanella. Sono presenti al Rifugio mappe orientative e si può disporre di qualche consiglio relativo ai percorsi più adatti da affrontare
Le occasioni sono molteplici, rendendo possibili semplici camminate ed escursioni vere e proprie. Anche i rocciatori, naturalmente, possono usufruire in una delle palestre di roccia più importanti d'Italia e delle numerose vie d'arrampicata.
Ovviamente, dopo le Vostre escursioni, sarete i benvenuti e potrete sperimentare l'accoglienza e la buona cucina montana disponibile al Rifugio.
Un po' di storia
Il Rifugio Soldanella, ex Rifugio SEM/Cavalletti (Società Escursionisti Milanesi), nasce come primo rifugio (1354 m s.l.m.) dei Piani Resinelli nel lontano 29 Ottobre del 1899. Questo costituiva la capanna primogenita di una società di pionieri dell'escursionismo costituita nel 1891, che scelse le montagne lecchesi come palestra della montagna, usando come mezzo di collegamento la linea ferroviaria da Milano a Lecco e poi affidandosi alle sgambate prima nella valle del Gerenzone e poi lungo la Calolden, sino ai Resinelli.
L'inaugurazione, il 29 Ottobre 1899, non fu solo un evento per il nascente alpinismo di massa, ma anche una cronaca milanese e lombarda di grande richiamo. Il discorso inaugurale venne pronunciato da Mario Cermenati, noto geologo e dirigente del CAI, che sarà poi parlamentare e uomo politico. Madrina é stata Carlotta Colombo, milanese, mamma di giovani ed appassionati alpinisti della SEM. Intervennero le rappresentanze di dieci società alpinistiche e ginnastiche della Lombardia e del Canton Ticino.
Il Rifugio della SEM spicca con la sua storia nella pubblicazione uscita nel 1941, 50° di fondazione della società, e curata Eugenio Fasana, grande alpinista milanese che lega il suo nome alle montagne Valsassina con la prima arrampicata in verticale nel 1925, in compagnia di Vincenzo Bramani, del Pizzo della Pieve, di fronte a Primaluna. Da allora la parete nord-est, che si allunga nel gruppo meridionale delle Grigne, sino ad oltre 2200 metri, é chiamata parete Fasana.
La SEM attuale, con il preidente Enrico Tormene, ha deciso la vendita dell'immobile dei Resinelli, che passa a due giovani lecchesi, Daniela Magni e Mauro Taramelli, sinora impegnati nell'agriturismo di Brunino, sulle pendici sopra Pasturo, non lontano dalla località dove si trovava l'altro rifugio storico della SEM, il Tedeschi, al Pialeral, distrutto da una valanga in una notte di fine Gennaio 1986. Il rifugio risaliva al 1907, costruito dalla SEM in località Foppa del Geer.
Per anni, decenni, il Rifugio SEM é stato punto di accoglienza e punto di snodo delle numerose vie di risalita della Grigna Meridionale, sia a piedi che in arrampicata.
A tuttoggi, nulla di quella vocazione all'accoglienza e al fungere da punto di riferimento, vuole venire meno e, proprio in quest'ottica si pone la gestione attuale del Rifugio.
Informazioni e tratti raccolti da Aloisio Bonfanti, La Provincia, 18 Marzo 2004. |
 |